ANTEPRIMAAnteprima del sito di C.M. Edilterm, non ancora online. I riquadri grigi vanno sostituiti con le foto dei vostri lavori. Alcuni dati sono da confermare.

Perché la caldaia perde pressione?

La lancetta scende e devi ricaricare spesso? Ecco le cause più comuni e quando è il momento di far vedere la caldaia.

di Marius Carbune, C.M. Edilterm (Torino)

Lettura: 3 minuti

Guardi il manometro della caldaia e la lancetta è più bassa del solito. La riporti su, ma dopo qualche giorno è di nuovo giù. Succede a molti, soprattutto quando si accendono i termosifoni. Vediamo insieme da cosa può dipendere, cosa puoi controllare da solo e quando conviene far vedere l’impianto.

Prima di tutto: quanto deve segnare?

Il valore giusto è scritto sul libretto della tua caldaia. Di solito, a impianto freddo, sta poco sopra 1 bar. Quando la caldaia scalda, la lancetta sale un po': è normale. Il problema è quando scende sotto il minimo e la caldaia si blocca, oppure quando devi ricaricarla spesso.

Le cause più comuni

Una piccola perdita nell’impianto

È la causa più frequente. Basta una goccia ogni tanto da una valvola del termosifone, da un raccordo o da un detentore. Spesso l’acqua evapora subito e non si vede la pozza. A volte la perdita è in un tubo sotto il pavimento o dentro il muro: allora compare una macchia, o il pavimento resta umido in un punto.

Hai appena sfiatato i termosifoni

Quando fai uscire l’aria dai termosifoni, la pressione cala. In questo caso basta ricaricare una volta. Se dopo la ricarica la lancetta resta ferma, era solo questo.

Il vaso di espansione è scarico

Il vaso di espansione è un serbatoio che assorbe l’acqua quando si scalda e si allarga. Se perde la sua carica d’aria, la pressione sale troppo quando la caldaia lavora. Allora interviene la valvola di sicurezza e butta fuori un po' d’acqua. Quando l’impianto si raffredda, la pressione scende. Il segnale tipico: la lancetta fa grandi salti tra caldo e freddo.

La valvola di sicurezza che gocciola

Sotto la caldaia c’è un tubetto di scarico della valvola di sicurezza. Se da lì esce acqua, anche poca, la caldaia sta perdendo pressione per quella strada. Può essere colpa della valvola stessa o del vaso di espansione.

Una perdita dentro la caldaia

Più raramente l’acqua esce da un componente interno. Se vedi gocce o segni di ruggine sotto la caldaia, non aprirla: va controllata da un tecnico.

Cosa puoi fare da solo

  • Ricarica l’impianto seguendo il libretto, a caldaia spenta e fredda. Non superare il valore indicato.
  • Segna su un foglio il giorno e il valore della lancetta. Così capisci ogni quanto scende.
  • Passa una mano sotto le valvole dei termosifoni e sotto i raccordi. Cerca umido, aloni o calcare bianco.
  • Guarda il tubetto di scarico sotto la caldaia: deve restare asciutto.
  • Controlla soffitti e pavimenti vicino ai tubi: una macchia nuova è un indizio.

Quando chiamare l’idraulico

  • Devi ricaricare più di una volta ogni tanto, anche dopo aver sfiatato.
  • La lancetta sale molto quando la caldaia scalda e poi crolla.
  • Esce acqua dal tubetto di scarico o da sotto la caldaia.
  • Trovi una macchia d’acqua o un pavimento umido senza motivo.

Ricaricare ogni volta non risolve: l’acqua nuova porta calcare e ossigeno, che col tempo rovinano l’impianto e la caldaia.

Attenzione alla sicurezza

La caldaia funziona a gas e a corrente. Se senti odore di gas: non accendere e non spegnere luci o apparecchi, non usare fiamme, apri le finestre, chiudi il rubinetto del gas al contatore ed esci di casa. Da fuori chiama il 112 e il pronto intervento del tuo distributore del gas: il numero è scritto sulla bolletta.

Se l’acqua gocciola sopra prese, cavi o sulla caldaia stessa, stacca la corrente dall’interruttore generale, ma solo se puoi farlo stando all’asciutto.

Chi siamo

Siamo C.M. Edilterm, idraulici a Torino, Moncalieri, Nichelino, Collegno e dintorni. Lavoriamo su caldaie, condizionatori e impianti idraulici, e il titolare segue il lavoro in prima persona. Se la tua caldaia perde pressione, scrivici su WhatsApp con una foto del manometro, oppure chiamaci al 329 659 0644: veniamo a vedere e ti diciamo cosa c’è da fare.

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